venerdì 18 novembre 2011

Linea e colore.

Scrivo mentre ascolto i Renaissance (album "In the beginning"). La voce della cantante è come è stata la voce della sirena per Ulisse.

Mi piace il lino. Soprattutto quello invecchiato. Quasi sto pensando di comprarne qualche metro e di conservarlo, per fargli assumere quel colore che tanto amo e che mi dà una sensazione di calore e affetto.

Mi piacciono i mobili. Alcuni costano. Parecchio. Almeno per uno studente quale sono ora. Mi piacciono molto i mobili in arte povera. Si tratta, comunque, di mobili che non sono a dimensione di bambino. Ora tutto sta nel riconsiderare le proprie priorità. E la dimensione bambino/neonato ha la precedenza. Sogno sarebbe avere un duplice mobilio e un posto ove depositare quello prezioso fintanto che il cucciolo non sia abbastanza grande da capirne il valore.

Si avvicinava la data della discussione della tesi. Un giorno mi venne passato a telefono il mio piccolo cuginetto Ivan.
- Ivaaaaaaaaaan! Ciaooooo!! Lo sai che tra due settimane mi laureo?
- E pecchè ti laurei?
Panico. Panico. Pensa pensa pensa pensa pensa pensa pensa. Già! Ma perchè mi laureo. Perchè lo sto facendo?
Messo in crisi da un pupo di CINQUE anni.

Ho visto da poco, al cinema, un film molto bello. L'argentino "Il segreto dei suoi occhi", vincitore nella sezione "Film straniero" nell'ultima edizione degli Oscar,  mi ha visto uscire dalla sala (di un cineteatro! Mica quei nuovi multisala!) con un sorriso che andava da un orecchio all'altro.
Il Cinema, mi sono detto! La magia del Cinema! Chi ama il cinema può capire.

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