Ed è così che sono riuscito in una psicanalisi collettiva. Tutti di fronte ai lavori della mia tesi, commossi, con lacrime liberate senza freni o trattenute con vacillante autocontrollo. Con quei lavori ho toccato tutti. Tutti vi hanno visto una connessione con la propria storia. Persino il mio prof relatore del progetto si è lasciato sfuggire un: io ho avuto un'infanzia di merda, e guarda quante persone sono qui per te! Guarda quanti ti amano!
(Quanto ha ragione lei, professore! Sebbene io non abbia trattato del presente ma di un particolare periodo della mia vita che va dai 6 ai 10 anni suppergiù.)
Ho realizzato un progetto sul dolore (con che tecnica, non lo dico) e mi è stato detto di essere cauto con il tema del dolore poichè posso correre il pericolo di cadere nell'autocompiacimento e nel narcisismo del dolore. A ragione! Ma io so quando smettere. So quando una vena, sia essa d'argento o d'oro, si esaurisce. Il ciclo di lavori sul dolore era da me considerato già concluso nel momento stesso in cui li mostravo, ma ero lungi dal dirlo in sede di discussione di tesi poichè paralizzato dalla tensione. Inoltre sono inquieto e non potrei, nemmen volendo, rimanere troppo su un tema solo.
Nella proclamazione: devo confermare, in questo biennio specialistico che ho appena cominciato, le aspettative che i professori ripongono in me.
Il panico inizia a farsi strada tra le emozioni che sto provando in quel momento, tensione e felicità.
E' finita, non c'è niente di meglio di una lode per rendere una giornata memorabile.
(Quanto ha ragione lei, professore! Sebbene io non abbia trattato del presente ma di un particolare periodo della mia vita che va dai 6 ai 10 anni suppergiù.)
Ho realizzato un progetto sul dolore (con che tecnica, non lo dico) e mi è stato detto di essere cauto con il tema del dolore poichè posso correre il pericolo di cadere nell'autocompiacimento e nel narcisismo del dolore. A ragione! Ma io so quando smettere. So quando una vena, sia essa d'argento o d'oro, si esaurisce. Il ciclo di lavori sul dolore era da me considerato già concluso nel momento stesso in cui li mostravo, ma ero lungi dal dirlo in sede di discussione di tesi poichè paralizzato dalla tensione. Inoltre sono inquieto e non potrei, nemmen volendo, rimanere troppo su un tema solo.
Nella proclamazione: devo confermare, in questo biennio specialistico che ho appena cominciato, le aspettative che i professori ripongono in me.
Il panico inizia a farsi strada tra le emozioni che sto provando in quel momento, tensione e felicità.
E' finita, non c'è niente di meglio di una lode per rendere una giornata memorabile.
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